Lo so. Ormai questo blog è diventato una lista infinita di post in cui io mi scuso per aver trascorso molto (troppo) tempo senza pubblicare niente. Qual è la scusante stavolta? Perché state pur tranquilli che una c’è sempre! Dunque, stavolta la mia scusa ha il nome di Potterologia. Cos’è Potterologia? Lascio che siano gli ideatori del progetto a spiegarvelo:
Sono ormai molti i volumi in lingua italiana, originali o tradotti, sul variegato mondo di Harry Potter. Un parco autori piuttosto vasto dove, però, ognuno è un’isola a sé. Perché, allora, non fare ciò che, pottericamente, sinora non era mai stato fatto nel nostro Paese? E cioè chiamare a raccolta una decina fra gli esperti della materia, a combinare empaticamente le forze in unico volume dal contenuto eterogeneo, con scelta del tema a discrezione degli interessati? In sostanza, creare una specie di puzzle all’inverso, dove in partenza si conoscono solo le singole tessere, ma non si saprà che disegno andranno a comporre finché non si saranno incastrate le une nelle altre…
In altre parole, si tratta di una raccolta di dieci saggi, scritti da autori diversi, dove si analizzano tutte le varie sfaccettature che hanno contribuito al successo dei libri della saga di Harry Potter. Cosa c’entro io con tutto questo? C’entro perché per ingannare l’attesa (il libro sarà in vendita dal 3 ottobre 2011) l’editore (o chi per lui) ha deciso di promuovere dei concorsi, il primo dei quali consisteva nella redazione di un elaborato dal titolo “Un’esperienza meravigliosa che non avrei vissuto senza Harry Potter”. Ovviamente non mi sono lasciato scappare l’occasione di mostrare il mio attaccamento quasi patologico a questa saga e così ho proposto il mio scritto. Ho dovuto stringere molto… fosse stato per me avrei scritto qualcosa come cento pagine ma purtroppo c’era il limite di due cartelle e quindi la fatica più grande è stata concentrare dieci anni di emozioni in quelle due pagine scarse. In palio c’era una copia del libro e… beh, in poche parole me la sono aggiudicata io!
Questo è il mio elaborato:
Mi viene chiesto di descrivere un’esperienza meravigliosa che non avrei vissuto senza Harry Potter. Probabilmente sarebbe stato più facile immaginare come sarebbe stata la mia vita se fossi nato nel medioevo, nell’ottocento o in un futuro distopico. Pertanto inizio dicendo che non mi è possibile ricondurre Harry Potter ad una sola esperienza perché la mia vita è stata completamente stravolta da questi libri. Non sto esagerando, ve lo garantisco. (continua sul blog di Potterologia…)



