Ho atteso questo film per quasi quattro anni. Ho adorato il libro di Dan Brown e quando ho saputo che ne avrebbero tratto un film ho fatto i salti di gioia. Mi sono emozionato davanti alle prime immagini che sono uscite e quando ho visto il trailer sono letteralmente andato in estasi. Poi, mercoledì 13 Maggi
o l’attesa è finalmente finita. Sinceramente temevo il peggio: il Codice da Vinci era stato un film salvabile ma con una sceneggiatura assolutamente mediocre. Il ritorno di Akiva Goldsman ha fatto tremare un pò tutti i fan di Angeli e Demoni ma fortunatamente alla sceneggiatura si è aggiunto David Koepp, regista e sceneggiatore di film piuttosto discreti. Avevo paura che rovinassero uno dei miei libri preferiti ma, fortunatamente, Ron Howard è tornato sulla retta via! Dopo una prima parte piuttosto logorroica in cui sembra riaffacciarsi il piattume del Codice da Vinci, si giunge al primo omicidio e il film ingrana un ritmo talmente serrato da lasciare tutta la sala con il fiato sospeso. Ed è a quel punto che ci si rende conto che un inizio un pò lento era necessario per porre le basi di una storia che, seppur estremamente diversa dal materiale originale, è veramente coinvolgente e appassionante. Ormai tutti sono innamorati di Tom Hanks e viene accettato in qualsiasi ruolo si cimenti ma la vera stella di questo film è Ewan McGregor che, merito anche del personaggio che interpreta, riesce a rubare la scena al grande Hanks. Scelta più che buona anche per quanto riguarda Vittoria Vetra che, a differenza della Sophie Neveu del Codice, è un personaggio completo e “sopportabile”. Non potrei concludere senza citare il grande maestro, colui che dona ai film in cui lavora un tocco inconfondibile e che ci regala le più grandi emozioni durante la visione di Angeli e Demoni: Hans Zimmer, compositore della splendida colonna sonora che, lo ammetto, da sola non mi aveva colpito particolarmente ma che montata nel film crea un mix davvero esplosivo. E a proposito di esplosioni, complimenti alla crew, oltre che per la ricostruzione impeccabile di San Pietro, per la scena clou del film e per gli omicidi dei quattro (tre, a dir la verità) cardinali: davvero magnifici. In poche parole: il passaggio dal libro al film non è dei migliori, in quanto molti (ma proprio molti) elementi sono stati tagliati senza pietà, ma il risultato finale è un thriller riuscito e, cosa più importante, con un ritmo mozzafiato.
Angeli & Demoni
Maggio 16, 2009 di neverland89


